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Impugnazione delibera assembleare condominiale e termine di decadenza

Impugnazione delibera assembleare condominiale e termine di decadenza
Per stabilire se si è verificata o meno l'ipotesi di decadenza del diritto per l'esercizio dell'impugnativa di assemblea condominiale, ai sensi dell'articolo 1137, Codice civile, bisogna dapprima valutare il tipo d'invalidità da cui sarebbe affetta la delibera impugnata. Le delibere radicalmente nulle - la cui impugnativa (cosiddetta azione di nullità) è di mero accertamento, infatti, non è soggetta ad alcun termine di decadenza ed è imprescrittibile, mentre sono soggette al termine di decadenze, di cui al secondo comma del citato articolo 1137, Codice civile, le sole delibere cosiddette "annullabili". Sono nulle le delibere che ledono i diritti dei condomini, sia nel singolo condominio (si parla, in tal caso, di nullità relativa, quanto dei condomini tutti, nel qual caso si parla di nullità assoluta). La delibera assembleare con la quale si decida di "consentire la sosta ed il parcheggio nel cortile condominiale ai soli residenti nel palazzo", laddove, in precedenza - data la esiguità dei posti disponibili - si era previsto che questi restassero a disposizione "dei condomini primi giunti" , costituisce un'innovazione incidente sulla disciplina dell'uso del cortile in relazione al parcheggio delle autovetture che va ad incidere sui diritti dei singoli condomini, e, pertanto, vietata ai sensi del secondo comma dell'articolo 1120, Codice civile, non potendo l'assemblea dei condomini, seppure a maggioranza, disporre la sottrazione di parti comuni condominiali all'uso e al godimento anche di uno solo dei condomini.
Tribunale Napoli, sez. VI, 20 maggio 1999, n. 3303

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