Quali sono i presupposti del difetto di conformità/del vizio e quali rimedi (in particolare la sostituzione dell’auto) può chiedere il consumatore, con quali limiti?

Ai fini della garanzia di conformità, l’autovettura è difforme dal contratto se, tra l’altro, non corrisponde alla descrizione e alle qualità pattuite, non è idonea all’uso normale o all’uso particolare comunicato al venditore, non presenta le qualità e prestazioni abituali che il consumatore può attendersi da un bene dello stesso tipo o non rispetta le dichiarazioni pubbliche su caratteristiche e prestazioni. 

L’eventuale difetto originato da errata installazione o messa in funzione del bene (quando effettuata dal venditore o secondo istruzioni inadeguate) è considerato difetto di conformità, con piena operatività della garanzia legale. 

Sul piano civilistico generale, il vizio redibitorio ex art. 1490 c.c. ricorre quando il difetto, riconducibile al processo di produzione/fabbricazione (come un difetto di fabbrica), rende la cosa inidonea all’uso cui è destinata o ne diminuisce in modo apprezzabile il valore; in caso contrario, non spettano i rimedi di riduzione del prezzo o risoluzione. 

In presenza di difetto di conformità, il consumatore può:

  • chiedere, in primo luogo, il ripristino della conformità scegliendo tra riparazione e sostituzione, purché il rimedio prescelto non comporti costi sproporzionati per il venditore, tenendo conto del valore del bene senza difetto, dell’entità del difetto e della possibilità di ricorrere all’altro rimedio senza notevoli inconvenienti; 
  • se riparazione o sostituzione sono impossibili, eccessivamente onerose, non effettuate entro un congruo termine o arrecano notevoli inconvenienti, domandare la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto (salvo difetto di lieve entità per la risoluzione); 
  • cumulare, ove ne ricorrano i presupposti, la richiesta di risarcimento del danno ulteriore, che si aggiunge ai rimedi specifici. 

La sostituzione dell’autovettura, quindi, è un rimedio primario di ripristino della conformità, ma il consumatore deve confrontarsi con il limite della sproporzione dei costi rispetto alla riparazione; se la sostituzione non è sproporzionata e il difetto è serio, il consumatore può legittimamente insistere per tale rimedio nella diffida al venditore.

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