ESEMPIO DI RICORSO ALLA CORTE DI APPELLO PER LA RICHIESTA DELL'AFFIDAMENTO DEI FIGLI A SEGUITO DI SEPARAZIONE

ESEMPIO DI RICORSO ALLA CORTE DI APPELLO  PER LA RICHIESTA DELL'AFFIDAMENTO DEI FIGLI A SEGUITO DI SEPARAZIONE

ESEMPIO DI RICORSO ALLA CORTE DI APPELLO
Contro l’ordinanza presidenziale

CORTE DI APPELLO DI ROMA
Ricorso ai sensi dell’articolo 708 quarto comma del c.p.c.

Il dott. Bruno Rossi, rappresentato e difeso in giudizio dall’avvocato Francesco Luoni, giusta delega in calce al presente atto;
premesso che
su ricorso della signora Bianca Bianchi, coniuge del ricorrente, che ha chiesto la separazione personale tra i coniugi, in esito al tentativo infruttuoso di conciliazione, il Presidente delegato, pronunciando l’ordinanza conclusiva, in via provvisoria, affidava i figli minori ad entrambi i genitori, con esercizio congiunto della potestà genitoriale limitatamente alle questioni di maggiore importanza, con collocamento presso la madre e con la previsione di tempi di permanenza presso entrambi i genitori, con onere per il ricorrente di corrispondere alla moglie un assegno di mantenimento di 1500,00 Euro mensili ed un assegno per il contributo al mantenimento dei figli di Euro 2000,00 mensili;
propone reclamo
contro l’ordinanza suddetta poiché:
la Bianchi non è in grado di assicurare ai figli una vita tranquilla e ordinata, in virtù della sua personalità perchè continuamente li rimprovera, li picchia e pretende una esagerata disciplina che mortifica e reprime la loro personalità;
gli assegni mensili stabiliti dal giudice sono sproporzionati alla situazione economica comparativa delle parti;
in particolare il Presidente ha omesso di provvedere ad un accertamento medico – psicologico, a cui era tenuto d’ufficio e su richiesta del ricorrente formulata nel corso dell’udienza presidenziale, per stabilire l’idoneità della madre ad essere destinata ad un affidamento, sia pure congiunto, trascurando l’interesse dei minori;
il Presidente non ha voluto neppure disporre alcun accertamento sulla reale consistenza economica della Bianchi, omettendo di disporre indagini o di ascoltare i testimoni che pure erano stati indicati nel corso dell’udienza presidenziale.
Si conclude pertanto
Perché la Corte di Appello, sentite le parti in camera di consiglio,
- annulli l’ordinanza presidenziale
- previa acquisizione degli elementi indispensabili, sulla personalità della Bianchi, disponga l’affidamento dei figli minori al ricorrente, con esercizio esclusivo della potestà genitoriale, o in subordine disponga il collocamento degli stessi presso il padre;
- assegni la casa familiare al ricorrente;
- previa acquisizione degli estratti dei conti correnti bancari di entrambe le parti e eventuali altre indagini necessarie (ivi compreso l’ascolto dei testimoni già indicati), annulli ogni disposizione economica a favore della Bianchi;
- disponga a carico della Bianchi un contributo mensile per il mantenimento dei figli minori, nella misura di € 500,00 mensili.
Si producono
estratto conto bancario del ricorrente per gli ultimi due anni;
CUD dei redditi dell’anno precedente;
buste paga dal mese di gennaio;
certificazione dell’amministrazione dell’Ospedale San Camillo di Roma;

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