ESEMPIO DI RICORSO PER LA MODIFICA DELLE CONDIZIONI DELLA SEPARAZIONE O DEL DIVORZIO

ESEMPIO DI RICORSO PER LA MODIFICA DELLE CONDIZIONI DELLA SEPARAZIONE O DEL DIVORZIO

TRIBUNALE DI ROMA
Ricorso per la modifica delle condizioni conseguenti alla separazione ex articoli 709 ter e 710 del c. p.c.
(della madre nei confronti del padre inadempiente)

La signora Bianca Bianchi, rappresentata e difesa in giudizio dall’avvocato Dario De Judicibus, in proprio e quale rappresentante legale delle proprie figlie minori, Mara a Carolina Rossi, premesso che:
nel 2000 ha contratto matrimonio con il dott. Bruno Rossi;
dal matrimonio sono nati due figli ancora minori
che nel 2004 tra le parti è stata pronunciata la separazione (o il divorzio) con provvedimento definitivo;
che le decisioni sancivano l’obbligo per il Rossi di corrispondere un assegno di € 1500, 00 per il mantenimento della moglie e un assegno di € 2000,00 per il contributo al mantenimento delle figlie;
che il provvedimento era giustificato dalla circostanza che la ricorrente percepiva un reddito di € 1500,00 mensili, mentre il dott. Rossi godeva di un reddito di € 6000,00 mensili;
che le condizioni economiche delle parti sono sensibilmente mutate, in quanto la Bianchi, affetta da una forma ingravescente di diabete è stata costretta a usufruire del part/time nel suo impiego e percepisce ora uno stipendio di circa 1000,00 Euro, mentre la situazione economica del Rossi è sensibilmente migliorata essendo stato nominato primario dell’Ospedale, per cui, tenuto conto che lo stesso continua la sua attività privata intra moenia, attualmente gode di un reddito mensile di circa € 8000,00
che le esigenze di mantenimento delle figlie sono aumentate in relazione alla loro crescita;
che il Rossi si è reso gravemente inadempiente alle medesimo condizioni, poiché ha omesso qualsiasi partecipazione alla vita delle figlie, mancando di vederle e di tenerle con se nei tempi di permanenza stabiliti nella decisione, arrecando alle stesse notevoli sofferenze;
che lo stesso ha corrisposto gli assegni stabiliti con notevoli ritardi costringendo la ricorrente a procedimenti di esecuzione e ad accedere a prestiti finanziari;
chiede
che l’assegno di mantenimento per la ricorrente sia determinato in € 2500,00 e che il contributo del padre per il mantenimento delle figlie sia aumentato a € 2500,00, ferme restando le altre condizioni;
che al Rossi siano applicate le sanzioni previste dall’articolo 709 ter del c. p.c.
che il Rossi sia condannato al risarcimento del danno morale in favore delle figlie e al risarcimento dei danni patrimoniali subiti dalla ricorrente, che si indicano rispettivamente in € 5000,00 ed in € 10000,00
si producono
sentenza di separazione, divenuta definitiva;
buste paga della Bianchi dal mese di gennaio ad oggi
atti di precetto e di pignoramento presso terzi per il pagamento degli assegni
contratto di finanziamento privato stipulato dalla Bianchi con la Citifin;
si chiede
che il tribunale ordini al Rossi la produzione delle sue ultime dichiarazioni dei redditi e gli estratti conto del suo conto corrente bancario;
che vengano sentite la signora Mara Tatangelo ed Ilaria Sandulli sulla circostanza: “vero che il dott. Rossi non è mai venuto a prendere le bambine nei giorni determinati, né nei periodi di ferie né durante le festività natalizie e pasquali”.

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