ESEMPIO MEMORIA DIFENSIVA DEL RESISTENTE DURANTE UNA CAUSA PER LA SEPARAZIONE DEI CONIUGI

ESEMPIO MEMORIA DIFENSIVA DEL RESISTENTE DURANTE UNA CAUSA PER LA SEPARAZIONE DEI CONIUGI

ESEMPIO DI MEMORIA DIFENSIVA DEL RESISTENTE
(prima dell’udienza di comparizione)
Con figli minori

TRIBUNALE DI ROMA
Memoria difensiva ex art. 706 terzo comma del c.p.c.

Il sottoscritto Bruno Rossi, assistito (o rappresentato in giudizio) dall’avvocato De Judicibus,
Premesso che il proprio coniuge Bianca Bianchi ha chiesto la separazione personale adducendo di aver contratto matrimonio il 12 settembre del 2001
che dal matrimonio sono nati due figli minori nel 2002 e nl 2004;
che il matrimonio non si è rivelato felice, dopo i primi anni, per incompatibilità di carattere e per la mancanza di una vera affectio coniugalis;
chi il signor Rossi avrebbe tenuto comportamenti contrari ai propri doveri di coniuge e di padre come sarà precisato nel seguito del giudizio;
di avere un reddito mensile netto di € 1.500,00; che il resistente, medico specialista, avrebbe un reddito di almeno € 6.000,00 mensili;
che Marco ed Elisabetta, di 5 e 3 anni, sono stati sempre accuditi dalla madre che li ha seguiti nello studio e nella educazione, con scarsi contributi del padre. Hanno sempre vissuto nella casa coniugale di via Silvio Pellico 44. Hanno un buon rapporto con il padre;
che la famiglia ha sempre vissuto in Roma, via Silvio Pellico 44, di proprietà di entrambi i coniugi in regime di comunione legale.
deduce che
il resistente non ha mai tenuto comportamenti contrari ai propri doveri di coniuge e padre;
che il proprio reddito mensile non supera € 4000,00;
che la ricorrente Bianchi, oltre al proprio stipendio di insegnante elementare ricava altri emolumenti “in nero”, dando ripetizioni private;
che Marco ed Elisabetta sono sempre stati seguiti dal padre che li ha sempre accompagnati a scuola ed all’asilo, tutte le mattine;
che la ricorrente Bianchi è affetta da disturbi caratteriali che la rendono incapace di provvedere alla cura dei figli;

si chiede che
qualora il tentavo di conciliazione non abbia esito positivo e nella ipotesi in cui, in mancanza di un accordo, il Presidente debba prendere i provvedimenti provvisori, nell’interesse dei coniugi e della prole
a) che i figli vengano affidati al padre o, in subordine che venga stabilito che gli stessi abbiano domicilio presso il resistente;
b) che vengano stabiliti i tempi di permanenza dei figli presso ciascun genitore, determinando in favore padre la quotidianità del rapporto e in favore della madre tempi certi, con obbligo per di ricevere e tenere i figli almeno per tre giorni alla settimana, secondo quanto sarà ritenuto opportuno;
c) che venga comunque stabilito l’esercizio congiunto della potestà genitoriale, salvo che per quanto attiene agli affari di ordinaria amministrazione, per cui ciascuno potrà decidere secondo i tempi di permanenza dei figli presso di lui;
d) che la casa coniugale venga assegnata al resistente;
e) che venga posto a carico della Bianchi un assegno mensile di € 500,00 quale contributo per il mantenimento dei figli
f) che vengano poste a carico della Bianchi le spese mediche, scolastiche, ricreative e di istruzione, nella misura del 50%
Si allegano:
modello 730;

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